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Tragedia a Casalecchio: un 19enne avvelena sua madre e il suo compagno

Giovedì sera alle 22 a Casalecchio di Reno nel Bolognese, un ragazzo di 19 anni, Andrea Asoli, avrebbe avvelenato sua madre e il suo compagno.

La donna è stata portata all’ospedale in gravi condizioni, mentre l’uomo è deceduto.

Le prime indagini ipotizzano che Andrea Asoli, affetto da problemi psichiatrici, avrebbe avvelenato i genitori cucinando una pasta con nitrito di sodio. La madre è riuscita a salvarsi, poiché, dopo aver percepito un sapore strano, ne ha mangiata solo qualche boccone. La donna, avendo probabilmente intuito la situazione, è uscita sul pianerottolo per avvertire i vicini di chiamare la polizia.

Sono stati proprio i condomini a dare l’allarme e ad entrare tempestivamente nell’abitazione sfondando la porta. Il 19enne a quel punto sarebbe fuggito, per poi essere ritrovato dalle forze dell’ordine a pochi passi dal luogo della tragedia.


Il ragazzo, durante il primo interrogatorio, avrebbe ammesso parzialmente le sue colpe.

Secondo le ipotesi Andrea avrebbe acquistato il composto chimico online. Ma le cause che lo avrebbero spinto a questo gesto non sono tutt’ora chiare.


Alessandro Spano, Direttore del Centro Studi Scienze Forensi dichiara:

“Non vi è ancora chiarezza sulle cause che hanno condotto Andrea ad avvelenare la madre e il suo compagno, cioè se in precedenza vi fossero stati litigi o dissapori. Ciò che si sa è che è fuggito a piedi nudi con le scarpe in mano ed è stato ritrovato a casa dei nonni. Un altro particolare rilevante è che pare che il ragazzo fosse già in cura per turbe psichiche.
L’acuirsi del disagio psichico è proprio una delle conseguenze del lockdown forzato, per cui già diverse volte come Centro Studi abbiamo dichiarato che gli effetti si vedranno anche a lungo termine. Le Istituzioni devono intervenire rinforzando il ruolo dei professionisti della psiche in ambito pubblico per la prevenzione e la cura del disagio, onde evitare ulteriori tragedie come questa”.


A cura di

Martina Moggi

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